Chiunque di voi abbia lavorato con Revit (qualsiasi flavour) avrà di certo notato che ad ogni salvataggio, nella cartella del progetto e/o della famiglia salvata, il software genera dei file con suffisso numerico, come ad es.
ProgettoAlpha.rvt
ProgettoAlpha.0001.rvt
ProgettoAlpha.0002.rvt
ProgettoAlpha.0003.rvt
ecc...
Questi file sono in tutto e per tutto dei file di backup, tranne ovviamente quello senza contatore numerico il quale rappresenta l'ultima versione. A differenza di AutoCAD (che vi ricordo genera solo un file di backup con estensione .bak), il nostro Revit ha la capacità di accumulare decine di file di backup che dovranno essere eventualmente cancellati a mano dall'utente. Ma dove posso quantificarne il numero? Se al sottoscritto sono più che sufficienti 3 file di backup, dove glielo dico?
La procedura è molto semplice in realtà e si risolve così:
Menu dell'applicazione > Salva con Nome > Progetto
Dalla finestra Salva con nome clicco su Opzioni...
In alto trovo il numero per l'impostazione dei backup massimi.
That's all folks!
Enjoy!
giovedì 7 novembre 2013
martedì 29 ottobre 2013
Da testi 2D a superficie
Problema postato sul consueto forum: "sto iniziando a modellare un'orografia da una base DWG quotata. [...]
I punti purtroppo non hanno elevazione Z per cui mi troverei nella condizione di dover alzare ogni punto per assegnargli la relativa quota, per poi tirarmi fuori dalla nuvola di punti una superficie"
Accettiamo, per prima cosa, un compromesso: utilizzeremo i testi invece dei punti, anche se leggermente scostati in posizione. Avvio il mio fidato AutoCAD Civil 3D e apro la carta.
Esiste un comando in AutoCAD Civil 3D che di mestiere fa esattamente questo, ovvero legge il contenuto del testo e assegna allo stesso un' elevazione identica. Lo troviamo tra i tools di modifica delle superfici.
Avviato il comando non faccio altro che selezionare i testi; per il resto ci pensa lui!
A questo punto ho gli elementi necessari e sufficienti ala creazione della superficie topografica.
Enjoy!
I punti purtroppo non hanno elevazione Z per cui mi troverei nella condizione di dover alzare ogni punto per assegnargli la relativa quota, per poi tirarmi fuori dalla nuvola di punti una superficie"
Accettiamo, per prima cosa, un compromesso: utilizzeremo i testi invece dei punti, anche se leggermente scostati in posizione. Avvio il mio fidato AutoCAD Civil 3D e apro la carta.
Esiste un comando in AutoCAD Civil 3D che di mestiere fa esattamente questo, ovvero legge il contenuto del testo e assegna allo stesso un' elevazione identica. Lo troviamo tra i tools di modifica delle superfici.
Avviato il comando non faccio altro che selezionare i testi; per il resto ci pensa lui!
A questo punto ho gli elementi necessari e sufficienti ala creazione della superficie topografica.
Enjoy!
martedì 22 ottobre 2013
Verifica dei rapporti aeroilluminanti
E' noto ai più che Autodesk Revit 2014 non disponga di una procedura automatica per il calcolo dei rapporti aeroilluminanti (RAI); a fare le cose come Dio comanda sarebbe meglio appoggiarsi alla plugin isRAI sviluppata dagli amici di Informatica System. Esiste però un sistema ufficioso e casereccio per eseguire un controllo preventivo che vado ad esporre; come prerequisito occorre associare alle finestre il punto di calcolo (da editor famiglie).
Nota bene: questa feature esiste solo dalla versione 2014.
Il secondo step consiste nell'inserimento dei locali, ovviamente.
Proseguiamo con la creazione di un abaco delle finestre, che nominiamo ad es. come "abaco dei rapporti aeroilluminanti".
I campi da utilizzare saranno i seguenti:
Nota bene: questa feature esiste solo dalla versione 2014.
Il secondo step consiste nell'inserimento dei locali, ovviamente.
Proseguiamo con la creazione di un abaco delle finestre, che nominiamo ad es. come "abaco dei rapporti aeroilluminanti".
I campi da utilizzare saranno i seguenti:
- "altezza",
- "larghezza",
- "da locale: nome",
- "da locale: altezza non delimitata",
- "da locale: volume".
Andremo poi a creare alcuni valori calcolati, quali:
- "superficie locale" = "da locale: volume" / "da locale: altezza non delimitata"
- "superficie aeroilluminante" = "altezza" * "larghezza"
- "RAI" = "superficie aeroilluminante" / "superficie locale"
Nella scheda Formattazione dell'abaco nascondiamo i campi "altezza", "larghezza", "da locale: nome", "da locale: altezza non delimitata" e "da locale: volume" e, sempre in Formattazione, applichiamo il calcolo totali su "superficie locale", "superficie aeroilluminante" e "RAI".
Ultimo step, nella scheda Ordinamento/Raggruppamento ordiniamo per "da locale:nome" e lo impostiamo come intestazione e, molto importante, togliamo la spunta su elenca ogni istanza.
Et voilà! Ecco pronto il nostro calcolo del RAI!
Enjoy!
venerdì 4 ottobre 2013
Autodesk Live Maps, Bing e coordinate geografiche
Pochi giorni fa, su un forum che bazzico, mi sono imbattuto nella richiesta di aiuto riportata sotto:
"Vi descrivo il mio problema [...]
Sono in possesso di un file "dwg che rappresenta una cartografia catastale e volevo provare a stabilire alcune coordinate di essa nel mondo reale.
- Ho installato Autocad Map 3D 2014 per questo lavoro.
- Mi sono connesso ad Autodesk 360 online
- Ho utilizzato la funzione "Posizione Geografica" per stabilire la posizione nel mondo reale grazie alla connessione con le mappe aeree di Bing
[...]
Ora quello che vorrei fare è capire come ottenere e visualizzare cliccando su un punto della mappa le coordinate in gradi sessagesimali.
Dovrei soltanto capire come ricavare le coordinate. Come posso fare?"
Grazie a Dio, a differenza del fratellino, AutoCAD Map 3D è in grado di georiferire le Live Maps in automatico, previa indicazione del sistema di coordinate da utilizzare.
Richiamo dal prompt il comando POSGEOGRAFICA da carta (non sono riuscito a trovare, se c'è, il bottone apposito nell'area di lavoro) e allego la mappa Bing su AutoCAD Map 3D.
Il sistema di coordinate assegnato viene correttamente recepito e l'ortofoto viene inserita nella corretta collocazione spaziale.
Lo step successivo richiede come reperire le coordinate sessagesimali dei punti di interesse, operazione che posso fare con il "coordinate tracker", avendo cura di impostare la lettura delle coordinate nel sistema LL84 DMS.
Et voilà!
L'utente poi, nelle conversazioni successive, lamenta l'eccessiva difficoltà nel reperire talune informazioni da AutoCAD Map 3D, asserendo che essendo questo un software professionale e molto costoso dovrebbe essere di semplice utilizzo. Io naturalmente dissento; un software professionale dovrà essere complicato per definizione. A mio avviso se fosse semplice sarebbe anche limitato ed inoltre non richiederebbe personale specializzato. Chiunque potrebbe proporsi come progettista meccanico, strutturista o anche cartografo se il software fosse semplice, potente e soprattutto intelligente. A quel punto molti di noi sarebbero a spasso e chi attualmente sbarca il lunario nella distribuzione di volantini si troverebbe al nostro posto a premere pochi bottoni sulla tastiera del PC per pochi euro (considerazione del tutto personale).
Enjoy!
lunedì 26 agosto 2013
Impostazioni vista bloccate
Qualora dovesse capitarvi che, all'apertura di un file .rvt di Autodesk Revit, vi troviate con le impostazioni della vista (come ad es. la scala di rappresentazione, il livello di dettaglio, lo stile di visualizzazione ecc...) disabilitate e non modificabili [come nell'immagine sopra] niente paura! C'è una spiegazione logica, non è un baco e non serve assolutamente disinstallare e reinstallare. Semplicemente alla vostra vista è assegnato un template.
Nella tavolozza delle proprietà della vista cercate la voce "Modello vista" e premete il bottone che trovate affianco; comparirà il box di gestione dei modelli. A questo punto escludete le impostazioni che volete gestire singolarmente per le varie viste (come ad es. il livello di dettaglio) togliendo il flag sotto la colonna "includi".
Et voilà! Il vostro livello di dettaglio tornerà modificabile.
Enjoy!
lunedì 5 agosto 2013
Camera Properties
La novità più rilevante della versione 2014 di Autodesk Showcase, secondo il sottoscritto, è la profondità di campo real time. Autodesk Showcase dispone di un obbiettivo virtuale con il quale inquadrare gli oggetti, obbiettivo con caratteristiche e proprietà simili a quelle fisiche come ad es. la lunghezza focale. Le proprietà sono visualizzabili ed editabili da apposita finestra, che richiamo dal menù View > Camera Properties... (o CTRL+Y).
Passare da obbiettivo normale a grandangolo a teleobbiettivo è semplicissimo, basta agire sull'apposita casella di testo o slider.
La focale non è l'unico parametro con il quale si ha a che fare; dalla versione 2014 posso decidere di abilitare la profondità di campo e contestualmente impostare la distanza di messa a fuoco e il numero di F-stop.
La distanza focale può essere imputata manualmente o in automatico, previa selezione dell'oggetto/soggetto inquadrato. A questo punto tutto chò che giace davanti e dietro il punto di messa a fuoco subirà un effetto di blur (sfocatura).
Più è alto il numero F-stop più aumenta la profondità di campo e di conseguenza la zona "a fuoco" della foto. Nell'immagine sotto il focus è impostato sulla molla ed è ben visibile l'effetto di blur davanti e dietro l'entità, enfatizzato dal F2.
Naturalmente la profondità di campo viene riproposta anche in fase di rendering, aggiungendo realismo alle immagini.
Enjoy!
Passare da obbiettivo normale a grandangolo a teleobbiettivo è semplicissimo, basta agire sull'apposita casella di testo o slider.
La focale non è l'unico parametro con il quale si ha a che fare; dalla versione 2014 posso decidere di abilitare la profondità di campo e contestualmente impostare la distanza di messa a fuoco e il numero di F-stop.
La distanza focale può essere imputata manualmente o in automatico, previa selezione dell'oggetto/soggetto inquadrato. A questo punto tutto chò che giace davanti e dietro il punto di messa a fuoco subirà un effetto di blur (sfocatura).
Più è alto il numero F-stop più aumenta la profondità di campo e di conseguenza la zona "a fuoco" della foto. Nell'immagine sotto il focus è impostato sulla molla ed è ben visibile l'effetto di blur davanti e dietro l'entità, enfatizzato dal F2.
Naturalmente la profondità di campo viene riproposta anche in fase di rendering, aggiungendo realismo alle immagini.
Enjoy!
giovedì 1 agosto 2013
Positional Lineups
Tra le varie alternative lineups di Autodesk Showcase troviamo anche quella relativa alle posizioni, molto comoda e funzionale per salvare particolari disposizioni di elementi. Se volessi ad esempio generare un esploso prospettico di un edificio, assicurandomi però la possibilità di riportare l'involucro al suo stato originale, opterei senz'altro per questa feature.
Tutto comincia dalla tavolozza delle alternative (tasto A); dal combobox create > positional lineup genero la mia alternativa di posizione.
Creo una prima alternativa in cui l'edificio è assolutamente composto; seleziono tutto (CTRL+A) e premo su "Add next alternative".
Premo una seconda volta il bottone "Add next alternative" generando un'alternativa vuota che compongo mano a mano selezionando gli elementi da traslare. Comincio ad esempio dalla copertura; seleziono tetti e lattoneria aiutandomi con l'organizer (tasto O), visualizzo il gizmo di spostamento (Tasto H) e trascino gli elementi in Z, dopodichè aggiungo la selezione all'alternativa.
Riservo lo stesso trattamento per la parete frontale e laterale destra.
A questo punto premendo sull'icona dell'alternativa immediatamente avrò disponibile le alternative dell'esploso e dell'ordinario.
Enjoy!
Tutto comincia dalla tavolozza delle alternative (tasto A); dal combobox create > positional lineup genero la mia alternativa di posizione.
Creo una prima alternativa in cui l'edificio è assolutamente composto; seleziono tutto (CTRL+A) e premo su "Add next alternative".
Premo una seconda volta il bottone "Add next alternative" generando un'alternativa vuota che compongo mano a mano selezionando gli elementi da traslare. Comincio ad esempio dalla copertura; seleziono tetti e lattoneria aiutandomi con l'organizer (tasto O), visualizzo il gizmo di spostamento (Tasto H) e trascino gli elementi in Z, dopodichè aggiungo la selezione all'alternativa.
Riservo lo stesso trattamento per la parete frontale e laterale destra.
A questo punto premendo sull'icona dell'alternativa immediatamente avrò disponibile le alternative dell'esploso e dell'ordinario.
Enjoy!
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